Caldo in Fabbrica e Magazzino: Quando il Microclima Indoor diventa un Rischio Penale

Oltre i 32°C la produttività crolla del 40% e aumentano gli infortuni. Ecco gli obblighi del Datore di Lavoro per il rischio termico al chiuso (D.Lgs. 81/08).

Quando si parla di emergenza caldo in estate, si pensa sempre ai cantieri edili o al lavoro all’aperto. Eppure, una delle situazioni più critiche si registra all’interno dei reparti produttivi, stampaggio plastica, logistica e magazzini non climatizzati. Qui il calore non arriva solo dall’esterno, ma viene amplificato dai macchinari, dalle coperture dei capannoni e dalla scarsa ventilazione.

Il microclima indoor non è un semplice problema di “comfort”, ma un rischio fisico normato dagli Articoli 28 e 181 del D.Lgs. 81/08. Ignorarlo espone l’azienda a gravi sanzioni e il Datore di Lavoro a precise responsabilità penali.

📈 Il crollo della produttività e l’indice WBGT

I dati tecnici parlano chiaro: se a 24°C l’efficienza dei lavoratori è al 100%, sopra i 32°C il rendimento crolla del 40% e il rischio di infortuni per calo di attenzione aumenta del 15%.

Per valutare correttamente questo rischio all’interno delle aziende, i tecnici non misurano la semplice temperatura della colonnina di mercurio, ma calcolano l’Indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature). Questo parametro incrocia tre fattori:

  1. La temperatura dell’aria.

  2. Il tasso di umidità (che impedisce al corpo di raffreddarsi con il sudore).

  3. Il calore radiante emesso dai macchinari.

🛠️ Le 3 azioni immediate per l’HSE Manager e l’Imprenditore

Se il tuo reparto produttivo o il tuo magazzino inizia a diventare un forno, devi attivare immediatamente queste misure preventive:

  1. Ventilazione forzata: Installare estrattori d’aria o ventilatori industriali per movimentare l’aria e favorire il raffrescamento.

  2. Sorveglianza Sanitaria mirata: Informare il Medico Competente per identificare i lavoratori “ipersuscettibili” (es. soggetti cardiopatici, diabetici o che assumono particolari farmaci).

  3. Punti acqua strategici: Garantire acqua fresca e integratori salini a disposizione dei lavoratori ad una distanza massima di 20 metri dalle postazioni.

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