Anatomia di un caso reale: La caduta che si poteva evitare
Gennaio 2026. Un freddo lunedì mattina in un cantiere di ristrutturazione industriale. Un operaio esperto, 52 anni, sale su una piattaforma di lavoro elevabile per controllare un’infiltrazione dal tetto. Pochi minuti dopo, il dramma: una caduta nel vuoto da 7 metri. L’operaio sopravvive, ma le lesioni sono permanenti. Analizziamo cosa è andato storto attraverso la tecnica dell’Albero delle Cause.
Cosa è successo (I fatti)
L’operaio è uscito dal cestello della piattaforma per raggiungere un punto della copertura non altrimenti accessibile. Nonostante indossasse l’imbracatura, non ha trovato un punto di ancoraggio idoneo e ha deciso di procedere “per un attimo” senza agganciarsi. Una lastra di fibrocemento, resa fragile dal tempo e dall’umidità, ha ceduto.
Le violazioni normative
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Articolo 111 (D.Lgs 81/08): Il datore di lavoro non ha garantito che il lavoro in quota fosse eseguito in condizioni di sicurezza, privilegiando i DPI ai DPC (Dispositivi di Protezione Collettiva).
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Mancanza di Reti di Protezione: L’indagine ha stabilito che, data la fragilità della copertura, sarebbe stato obbligatorio installare reti di sicurezza sottostanti (Norma EN 1263).
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Vigilanza (Art. 19): Il preposto non ha impedito l’uscita dell’operatore dal cestello, una manovra vietata dai manuali d’uso della piattaforma.
La lezione per l’azienda
L’infortunio non è stato causato solo dalla “disattenzione” del lavoratore. La radice del problema era la mancanza di una procedura di accesso sicura. In edilizia, la fretta di risolvere un problema imprevisto (l’infiltrazione) porta spesso a improvvisare. Come organizzarsi?
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Segnalazione dei Near Miss: Quante volte in quel cantiere si era usciti dal cestello senza conseguenze? Se quei “mancati infortuni” fossero stati segnalati, avremmo potuto installare una linea vita provvisoria.
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Formazione Addestramento (Art. 77): L’operaio sapeva come indossare l’imbracatura, ma non era stato addestrato a valutare la portanza di una superficie calpestabile.
Conclusioni finali Imparare dagli errori significa avere l’umiltà di rivedere i propri processi. La sicurezza non deve essere un’opzione lasciata al buon senso del singolo, ma un sistema che impedisce fisicamente di farsi male, anche quando siamo stanchi o distratti.

